venerdì 4 dicembre 2020

I rischi delle mascherine

https://laforzadellaverita.wordpress.com/ 

I rischi delle mascherine. Dicembre 3, 2020 Lino Palma 





                                 
“Con l’uso della mascherina cosa succede nei polmoni di una persona? Il 95% di quello che emette un soggetto potenzialmente infettivo viene schermato. La domanda cruciale è: dove va a finire quel 95% che viene schermato? Viene in parte reinalato. C’è il rischio che la persona si faccia da sé i cicli di amplificazione, se continua a tenere a lungo questa mascherina. Continuando e re-inalare i propri virus (tra cui l’attuale Sars CoV-2, ndr) li può spingere in profondità nei polmoni e negli alveoli dove non dovrebbero arrivare perché nelle vie respiratorie superiori ci sono le difese innate adattative che ‘stendono’ la maggior parte dei germi che noi andiamo a impattare con la respirazione”. Un pericolo non da poco per chi viene a contatto con il virus e che l’esperto spiega così: “Se arrivano troppi virus negli alveoli polmonari e si moltiplicano senza resistenza, quando arrivano dopo 10-14 giorni gli anticorpi delle difese adattativa invece di trovare poco virus ne trovano una quantità (intendendo grande, ndr) e scatenano una battaglia ma anche creando un’infiammazione altissima. Si nota questo in molti casi di soggetti che dopo un inizio blando hanno un’esplosione infiammazione e un aggravamento”.Le misure di contenimento della malattia dovrebbero evitare di aggravare “la situazione di un asintomatico ‘imponendogli una barriera’ come la mascherina che rischia di farlo diventare sintomatico avendo spinto in profondità i virus visto che non può respirare liberamente”, dice Donzelli.A sopporto di questa tesi a settembre è stato pubblicato uno studio di Cdc, l’importante organismo di controllo federale sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America.Lo studio del Cdc, anche se non testato su numeri estesi di casi, spiega che il 70.6% dei soggetti che si sono ammalati di Sars-CoV-2 indossava sempre la mascherina, il 14.4% la indossava spesso, per un totale dell’85%, mentre solo il 3,9% non indossava mai la mascherina. 

I virus non sono esseri viventi

comedonchisciotte.org

Covid-19: Waterloo della cosiddetta “carica virale” by Leopoldo Salmaso Dic 4, 2020 815


Presumere la “carica virale” trovando un test PCR “positivo” è tanto ingannevole quanto presumere che sia in corso una “carica di cavalleria” a Waterloo, trovandovi tracce biologiche di cavalli morti. 
Immaginate di recarvi a Waterloo ai primi di luglio 1815, quando sui campi si trovano ancora resti biologici dei 50.000 soldati e delle centinaia di cavalli uccisi due settimane prima in quella fatidica battaglia. Avete con voi tutto il necessario per eseguire i test rapidi cromatografici e i test PCR di controllo che, anche su minimi residui, vi diranno se si tratta di cavallo oppure no (con una precisione decisamente maggiore di quella riconosciuta agli analoghi test per il SARS-CoV-2). Ovviamente trovate milioni di campioni di “cavallo” e, eccitati più che mai, mandate messaggi alle redazioni di tutta Europa titolando: “A Waterloo è in corso la più gigantesca carica di cavalleria mai avvenuta nella storia”… 
Di sicuro nessuno vi darà ascolto e, se osate insistere, vi rinchiuderanno in un manicomio. 
Oggi invece, se nel naso di un malcapitato, ingrandendo il campo di “appena” dieci milioni di volte, trovate qualche frammento di cadavere (*) di qualcosa chiamato SARS-CoV-2, siete autorizzati a scrivere perfino nelle riviste scientifiche più “serie” (1 e 2) che quel poveraccio è sano solo in apparenza, ma in realtà presenta una fortissima carica virale (3, 4, 5), quindi è infetto, contagioso, va isolato, magari vestito di rosso (6) e vaccinato appena possibile: con che cosa? Con un “vaccino” predisposto da apprendisti stregoni (ma maestri di business globale) che, trasformando quel pover’uomo in OGM (7, 8), gli farà produrre altri virus SARS-CoV-2 e chissà quali altre diaboliche chimere (9) infettanti, trasmissibili, e possibilmente più letali del “povero untorello” SARS-CoV-2 sul quale è impostata e si regge l’attuale panico-demia (10). 
IN MEDICINA UN FENOMENO SIMILE VIENE DEFINITO “DELIRIO COLLETTIVO” (11) E STA DISPIEGANDO EFFETTI CATASTROFICI SU SCALA GLOBALE. 
Confronto fra Covid e Povertà indotta dalla Covid stessa. 
Conclusione: i test rapidi cromatografici e i test “di controllo” mediante PCR, detti anche molecolari, sono surrogati dell’isolamento e coltura virale che resta l’unico criterio scientifico per diagnosticare un’infezione. 
In assenza di un quadro clinico suggestivo, questi test non hanno alcun valore per la diagnosi individuale, neppure a livello empirico. 
D’altro canto, per l’indagine epidemiologica su popolazione sana, questi test sono del tutto inappropriati e fuorvianti. Non è che si possa raggiungere un compromesso tenendo conto dei loro limiti. No, non vi è il minimo presupposto scientifico per un loro impiego, come spiega Charles Calisher, autorità indiscussa a livello mondiale, su Science (12): “sarebbe come allestire un database di impronte digitali allo scopo di scoprire gli individui con l’alito cattivo!” . 
*) il termine “cadavere” serve a mantenere l’analogia con Waterloo, ma è inadatto per qualsiasi virus, ed è importante spiegare perché: 
PERCHE’ I VIRUS NON SONO ESSERI VIVENTI. 
I virus biologici non sono più viventi dei virus dei computer. Entrambi sono solo “pacchetti di informazione”; sono del tutto inerti fintantoché non vengono introitati in una cellula (o computer rispettivamente). Solo nella cellula (o nel computer) essi vengono decodificati e le loro istruzioni vengono eseguite con la conseguenza di produrre qualcosa di nuovo, ivi compresa la replicazione di copie dei virus stessi e il loro rilascio nell’ambiente esterno, dove le nuove copie possono essere captate da altre cellule (o computer). 
Fuori dal computer, un dischetto può essere integro (cioè potenzialmente “vivo”) o danneggiato (cioè “morto”). La differenza si scopre solo introducendo il dischetto nel computer: il dischetto integro fa partire il suo programma, mentre il dischetto danneggiato non fa niente. Analogamente, un virus biologico integro potrà essere “coltivato” in appositi substrati cellulari (con tutte le conseguenze documentabili e confrontabili). Ma l’analogia coi dischetti per computer finisce qui: non si ripete affatto nei virus biologici “danneggiati”, perché? 
Perché le cellule sono computer assai più “intelligenti” dei nostri più avanzati sistemi di “Intelligenza Artificiale”. Le cellule sono in grado di reagire in maniera assai diversa anche di fronte a un virus “danneggiato” o, come si dice spesso nella letteratura scientifica, “inattivato” o anche “attenuato” (che non sono affatto sinonimi). In questi casi il comportamento delle cellule è solo in piccola parte prevedibile, e questa realtà classifica automaticamente il comportamento dei “virologi”: è un comportamento da apprendisti stregoni. 
La PCR riconosce solo brevissimi tratti del genoma virale, perciò non ci permette mai di sapere se abbiamo un virus integro o solo brandelli del suo “cadavere”. 

giovedì 3 dicembre 2020

Il grande risveglio contro il grande reset

https://www.conoscenzealconfine.it/

Vaccino Covid: un Flop colossale? 3 Dicembre 2020 Articolo di Massimo Mazzucco Fonte: https://luogocomune.net


Più passa il tempo e più mi convinco che la grandiosa “operazione vaccino” del prossimo anno sarà un flop a livello globale. 
Abbiamo anche il vaccino di Oxford, in Italia 50mila morti da inizio crisi - Italia a Tavola 
Certamente, i vaccini arriveranno, e certamente ci saranno decine di milioni di persone che correranno a farseli. Ma questo non si trasformerà necessariamente nella grande operazione di vaccinazione globale sognata dai vari Bill Gates, Fauci e Burioni. 
C’è infatti ormai nella popolazione mondiale una diffidenza molto diffusa verso il nuovo vaccino, e questa diffidenza sarà molto difficile da eliminare nell’arco di pochi mesi. Anzi, rischia solo di aumentare. 
Ormai il mondo ha assistito in diretta tv alla svergognata rincorsa fra le varie case farmaceutiche per essere le prime ad assicurarsi una buona fetta di mercato. E questo spettacolo indegno ha lasciato il segno anche nelle persone meno preparate. Diversi sondaggi nei vari paesi occidentali (Italia, Francia, Usa) riportano che una cifra oscillante fra il 30 e il 50% della popolazione non ha intenzione di vaccinarsi, almeno non subito. 
Oltre tutto, alla svergognata corsa al successo a cui abbiamo assistito nelle scorse settimane, verrà anche ad aggiungersi un inevitabile caos sempre crescente nell’informazione: ci saranno giornalisti – pagati da certe farmaceutiche – che metteranno in dubbio la validità dei prodotti di altre farmaceutiche concorrenti; ci saranno discussioni infinite sull’efficacia e sulla sicurezza effettive di questi vaccini; ci saranno polemiche sempre più esasperate fra i virologi, per sostenere l’una piuttosto che l’altra tesi; ci sarà la guerra fra coloro che vogliono mettere l’obbligo a tutti i costi e coloro che vogliono difendere i diritti della persona; ci saranno le prime reazioni avverse alle vaccinazioni, seguite da interminabili discussioni su cosa le abbia veramente causate. 
Voleranno gli stracci, a tutti i livelli e in tutte le direzioni. E tutto questo caos non potrà che aumentare ancora di più il senso di diffidenza che la gente prova verso i vaccini. A questo si aggiunga che molto probabilmente sarà la stessa classe medica a rifiutare l’obbligo di vaccinarsi, e naturalmente la gente dirà “se il mio medico non si vaccina, perché mai dovrei farlo io?” 
Naturalmente, a quel punto, i media cercheranno un colpevole, e proveranno ad addossare la colpa ai cosiddetti “no-vax”. Diranno “quest’insuccesso è colpa di tutta quella gente che fa propaganda contro i vaccini”. Ma sarà una tesi molto difficile da sostenere, anche perché significherebbe riconoscere ai cosiddetti “no-vax” un potere mediatico che chiaramente non hanno mai avuto. 
I media cercheranno il colpevole dappertutto, ma non in casa propria. Sono infatti gli stessi media, che continuano a rilanciare con titoli cubitali l’avvento del vaccino come se fosse la venuta del Salvatore, ad alimentare a livello inconscio l’insicurezza e la diffidenza della popolazione. E più aumenta la diffidenza più i media – invece di correggere il proprio errore – calcano la mano per far contenti i loro padroni. Questo non potrà che portare a nuove tensioni e a nuove esasperazioni. 
E così il prossimo anno sembra destinato a diventare l’anno del caos e del tutti contro tutti. Ma c’è anche qualcosa di più… Quello che molti hanno definito “The Great Reset” potrebbe diventare anche “The Big Awakening”, e cioè il grande risveglio, l’anno in cui la popolazione mondiale inizierà a scrollarsi di dosso definitivamente il giogo imposto nelle loro menti dalla dittatura mediatica. 
Se questo succederà o meno, dipenderà anche molto da ciò che farà ciascuno di noi. Oggi non basta più capire, bisogna anche agire, cercando di far capire agli altri quello che abbiamo già capito noi.

Quelli che festeggiano la presunta vittoria di Biden sulla base de stocazzo

ex freeanimals

Incertezza presidenziale giovedì 3 dicembre 2020 Testo di Rod25


I media main-stream stanno battendo la grancassa della vittoria di Biden a presidente americano, ma Trump non accetta i risultati delle urne, poiché denuncia brogli nelle votazioni, specialmente per i voti postali che si prestano naturalmente per loro stessa natura ad essere truccati perché difficilmente controllabili e certificabili. La situazione americana per quanto riguarda queste ultime elezioni è di difficile comprensione e gli stessi americani ci capiscono poco, anche perché il sistema americano per quanto riguarda le votazioni presidenziali è molto complesso specialmente in questo particolare caso. Per tanto Trump, forse avvisato per tempo, avrebbe predisposto diversi meccanismi per ovviare a questi brogli e nel video che fa da corollario a questo scritto è tutto spiegato per filo e per segno. 
Per quanto concerne la strategia dell’attuale presidente, per raggiungere in ogni caso la vittoria, questa ipotesi non è stata corroborata da persone qualsiasi, ma dalla stessa CNN in tempi non sospetti e spiegata da questo giornalista nel video, Roberto Mazzoni, residente in America e quindi nella possibilità di attingere a notizie di prima mano. I sostenitori di Biden fino a questo momento hanno sempre ribadito che queste ultime elezioni sono state le più ligie e oneste mai tenute fino ad ora, ma da un po' stanno iniziando a dire che forse qualche broglio c’è stato, che diranno domani? Il Papa e Mattarella si sono complimentati direttamente con Biden, ciò fa comprendere la caratura di questi personaggi e chi siano, anche perché fino ad ora non c’è nessun presidente eletto ma questo dovrebbe avvenire entro il 14 dicembre. L’eventuale rielezione di Trump per il secondo mandato conforterebbe anche noi in Italia perché il “deep state” non può fare a meno dell’America. Saluti.

17, 666, 2020